Ragazza carina

30 giugno 2009

Sì, ci piacciono le carine. Ci fanno impazzire. Quella indefinita e non tanto ampia categoria femminile ci piace davvero tanto. Stiamo parlando delle ragazze carine. Una categoria non facile da delimitare nei suoi confini. Incerti e sfuggenti. Definibili più facilmente in negativo. Sicuramente inquadrabile al di sotto della categoria delle Gisele Bundchen. E certamente al di sopra di quella delle bruttine del primo banco. Sì, noi amiamo le carine. Noi che preferivamo Natalie Imbruglia quand’era un po’ più ciccia. Noi a cui piace certamente più Cristiana Capotondi di una qualsiasi Victoria Silvstedt. Noi che quando guardavamo il cartone animato Ranma ½ avevamo una predilezione per l’amata Hakane. Noi che avremmo voluto tanto Cristina Parodi come madre di un nostro compagno di scuola. Sì, perchè la carina è diversa, ci intriga. E’ la girl next door che cerchiamo di incrociare la mattina al bar. Quella che se un giorno la vedi senza trucco non assomiglia assolutamente a Vanna Marchi. Quella che anche con ai piedi le ballerine fa la sua dignitosissima figura. La carina non si offende se le dici che è carina. Sa ridere di se stessa. Lo fa ribaltando indietro la testa senza curarsene. La carina di solito ha anche un certo carisma interiore, ha dovuto svilupparlo nel tempo, al contrario della bellona, che non l’ha dovuto perfezionare (questa in fondo non ne ha mai avuto bisogno). La carina sa stupirti. Come dice Lorenzo Jovanotti “è come la tua nonna in una foto da ragazza”. Semplice, fine, rara. Perchè essere carina non è solo una qualità estetica. E’ uno stato dell’animo, un modo di vivere, un modo di porsi nei confronti degli altri. In un mondo dominato dalla gnocca da prima pagina, dalla strappona impaillettata, dalla strafiga da calendario, la carina diventa una sublime via di fuga, un antidoto all’omologazione. E in una società in cui la troiaggine assurge a valore supremo, a dogma sacro cui la donna deve asservirsi acriticamente (il Grande Fratello di quest’anno è solo un piccolo ma illuminante esempio), la ragazza carina emerge come un panda in una foresta asiatica.
Insomma l’avete capito: a noi piacciono le carine.

(Pubblicato sulla Voce di Romagna del 25 Aprile 2009)

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